E perchè mai dovrei arrabbiarmi se rubano le mie foto, immagini e idee?
E’ già tanto triste essere così. Addirittura farglielo notare, mi pare eccessivo.
Alle cinque del mattino il volpino della vicina latrava . Lo aveva già fatto dalle undici della vigilia alle tre del nuovo anno. Sinora niente sembra essere cambiato .
Neanche la voglia di cuocerlo alla brace, seguendo le indicazioni di cottura di Nigella, e mangiarlo in un sol boccone.
Sta finendo il pacco dei tovaglioli di carta con i nani da giardino . Quel giorno, spero tardi, cadrò nella depressione assoluta .
Rifiutare un invito a un evento dove avrei potuto conoscere lo chef Oldani è la cosa più orrenda che mi sia capitata quest’anno.
E poi ti infliggi il masochismo di bere il latte di riso, che è buono assai, con la malvagia gatta nella nuance più rosa che c’è.
E capisci di essere davvero una cretina.
Ma davvero eh.
C’è qualcosa che rende in fumo le stelle. Un vento alimenta la distruzione ma riesco a raccoglierne il grigiore e conservarlo in tazza per poi sprigionarlo alla bisogna e far diventare luminoso.
C’è qualcosa che rende il fumo stelle. In me.
Possedere il Bimby è come far parte di una setta. Li immagino incappucciati mentre a velocità 3, funzione impasto preparano la torta al limone scambiandosi segreti e appuntando dosi sui taccuini. Un enorme Bimby dell’altezza di 32 metri sovrasta la sala e tutti si inchinano e rendono omaggio. IOHOPAURA.
Sto ampliando l’angolo inaccessibile (Taken with instagram)
Il coraggio di tuffarsi e la paura di farlo (Taken with instagram)